Gioachino  Lanotte

Sono ‘soltanto’ un professore, come dice il mio caro amico Lorenzo - con la sua inarrivabile ironia - per
sintetizzare, con un solo avverbio, miseria e nobiltà di questo mestiere difficile. Ma una volta…

 

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..da ragazzo, suonavo la chitarra e ho scritto anche qualche canzone. Così, dal 1978 in avanti, ho avuto la fortuna di collaborare in qualità di strumentista e/o autore, alla realizzazione di alcuni dischi di importanti artisti italiani fra cui Dalla, Lauzi, Ferradini, Ron, Dik-Dik.
Nel 1983 ho addirittura pubblicato un Q Disc dal titolo Bandiere e un L.P., Due vele, distribuiti dall’etichetta R.C.A., con il nome d’arte di Francesco La Notte (al mio discografico suonava più artistico e da cantautore…)
Ho partecipato a qualche manifestazione e rassegna per cantautori; i risultati più apprezzabili sono stati il primo posto alla I edizione del "Premio Un'avventura" organizzato dal Comune di Molteno in memoria di Lucio Battisti ed il terzo posto per la sezione "Nuove Proposte" al "Premio Rino Gaetano" organizzato dal comune di Termoli nell'edizione '89.
Dopo essermi laureato in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Milano (rel. Prof. A. Canavero) con una tesi su “La stampa italiana e il maccartismo”, ho iniziato a sviluppare un certo interesse per l’utilizzo delle fonti e delle nuove metodologie di ricerca per la storia contemporanea, in particolare per quanto riguarda il binomio storia e canzone.
Dal 1987 entrato in ruolo come insegnante di Scuola Superiore e ho maturato la mia esperienza principalmente nell’ambito del Liceo Artistico.
In un momento successivo, per unire le mie due dimensioni (scuola e musica) ho messo a punto un laboratorio di sperimentazione didattica dal titolo La storia nella canzone che è stato inserito nell’iniziativa “La Musica nella didattica” curata dalla Provincia di Milano. Tuttora, queste lezioni-concerto vengono proposte alle Scuole Superiori dalla Provincia di Milano.
Poi ho iniziato a collaborare alla realizzazione di alcuni libri di testo per la scuola. In quell’occasione ho conosciuto il professor Giovanni De Luna, un grande intellettuale che mi ha aperto nuovi orizzonti con la sua lucidità storiografica e che mi ha stimolato ad una maggiore consapevolezza metodologica. Non finirò mai di ringraziarlo.
Nel 2004 ho fatto un piccolo passo avanti nel mondo editoriale pubblicando insieme all’amico Marco Peroni il volume Luigi Tenco, un miracolo breve per la collana “Le voci del tempo (Ricordi Publishing). Il libro mi è molto caro perché oltre a parlare di Tenco, mia grande passione musicale, è il primo lavoro di una certa consistenza. Inoltre è nato insieme a Marco, durante un’indimenticabile viaggio in macchina da Biella a Pietrasanta dove stavamo andando a parlare ad un convegno organizzato da Valeria Nicodemi. Valeria era una docente piena di passione ed ora non c’è più. A lei abbiamo è dedicato quel nostro piccolo, grande, lavoro.
A questo punto è avvenuto l’altro mio grande incontro dal punto di vista culturale, quello con il prof. Paolo Colombo, ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche e Storia Contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Paolo - come tutte le persone veramente intelligenti - dà agli altri più di quanto riceve. Da me ha avuto (e tuttora riceve) una modesta collaborazione all’interno del Dipartimento di Scienze Politiche; lui, in cambio, ha letteralmente migliorato la mia vita professionale.
Infatti, presso la cattedra di Storia Contemporanea della Facoltà di Scienze Politiche della Cattolica, tengo da diversi anni un ciclo di esercitazioni in Storia Contemporanea sul tema dell’uso storiografico della canzone; sono un membro della Commissione d’esame; faccio parte del Centro di ricerca “Arti e Mestieri” dell’Università che ha prodotti già parecchi risultati scientifici; sporadicamente tengo lezioni-progetto (da solo o con lo stesso Paolo) animate dal tentativo di sperimentare nuove modalità di narrazione per il resoconto storico.
Intanto ho continuato a pubblicare altri lavori che stanno nella linea che ormai seguo da qualche anno, ossia l’utilizzo della canzone per fare storia: altri libri, qualche saggio e alcune relazioni di convegni e seminari cui ho partecipato sul tema del rinnovamento metodologico- didattico dell'insegnamento della storia.
Ora, dopo aver conseguito il Dottorato in “Società Europea e Vita internazionale nell’Età Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano (che mi ha tenuto per tre anni lontano dalla scuola) sono tornato a fare il professore.. un mestiere difficile, ma pieno di vita.