G. Lanotte, Segnale radio. Musica e propaganda radiofonica nell’Italia nazifascista (1943-1945), Perugia, Morlacchi Editore, 2014
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La radio segue il governo!". Con questa perentoria direttiva di Mussolini anche la radiofonia, nel delicato periodo della "transizione" (1943-45), si trova a riprodurre la scissione del Paese in due tronconi: la RSI che assorbe l'EIAR e parte del suo personale e il Regno del Sud da dove, sotto il controllo degli Alleati, riprende l'attività delle stazioni antifasciste. Ma nel clima cupo che aleggia sul Nord Italia durante il periodo di Salò, la radio, oltre a veicolare informazioni, vuole essere anche fonte di svago con i suoi programmi di intrattenimento e di musica. E le due dimensioni sono legate a doppio filo nella propaganda di guerra. Da queste premesse si sviluppa l'indagine del libro che prende in considerazione il sistema radiofonico dell'EIAR-RSI (canale ufficiale, stazioni parallele, false emittenti clandestine, singole testate dedicate a temi specifici dell'info-propaganda e radio collaborazioniste) e le significative esperienze di radiodiffusione partigiana, le quali cercano di opporsi al poderoso apparato nazifascista anche sul terreno della propaganda.

G. Lanotte, Il quarto fronte. Musica e propaganda radiofonica nell’Italia liberata (1943-1945), Perugia, Morlacchi Editore, 2012
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Ripercorrendo il tragitto compiuto durante il loro percorso di liberazione del territorio italiano, il volume affronta il tema della propaganda radiofonica all'interno della quale la musica leggera giocò un ruolo fondamentale - nelle stazioni progressivamente riattivate dagli Alleati. Ma le vicende relative a quelle emittenti, l'attività che gravitava intorno alle radio e lo scandaglio della "fonosfera" che avvolse gli italiani fra l'8 settembre e la Liberazione, si trasformano anche in efficaci strumenti per individuare gran parte delle dinamiche che agitano il Paese in quel periodo. In bilico tra le continuità dell'anteguerra e le innovazioni repentine introdotte dagli anglo-americani, la "voce" della nuova radio italiana diventa così l'espressione di un nuovo sentire collettivo e intercettarla risulta un modo per sintonizzarsi sullo spirito di quel delicato momento di "transizione".

G. Lanotte, La corsa del secolo. Cent’anni di storia italiana attraverso il Giro, Milano, Mondadori, 2009 (P. Colombo)
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Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d'Italia organizzato dalla "Gazzetta dello Sport". 108 anni nei quali l'Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell'economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell'ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, raccontano i protagonisti dell'epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.

G. Lanotte, Fred Buscaglione – Cronache swing dagli anni ’50, Roma, Editori Riuniti, Roma, 2007
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Fred Buscaglione è la prima grande star della canzone italiana del dopoguerra. Questo libro ne esamina la vita e la produzione, mettendo in evidenza alcuni aspetti del costume e della società del nostro Paese. La vita dell'artista viene raccontata facendo emergere le atmosfere e i luoghi di un'Italia che dalla vigilia della Seconda guerra mondiale passa attraverso la dolorosa esperienza del conflitto, fino ad arrivare al boom economico. In una seconda parte si prendono in esame alcune delle più significative canzoni incise da Buscaglione. Infine, attraverso le testimonianze di artisti in qualche modo influenzati dalla sua figura, viene presa in esame l'eredità del cantante e attore. Questa sezione viene arricchita da alcune illustrazioni realizzate da personaggi di primo piano nel mondo del fumetto e da una poesia dedicata all'artista dal suo grande amico e partner Leo Chiosso. In appendice la discografia e la filmografia complete dell'artista nonché le indicazioni bibliografiche.

G. Lanotte, Cantalo forte – La Resistenza raccontata dalle canzoni, Stampa Alternativa - Nuovi Equilibri, Viterbo, 2006
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G. Lanotte, Mussolini e la sua “Orchestra”. Radio e musica nell’Italia fascista, Civitavecchia, Prospettiva Editrice, 2016
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È ormai noto come il regime abbia "corteggiato" canzoni e radio per la loro indiscutibile aderenza sociale e come, viceversa, abbia osteggiato con ogni mezzo la diffusione di materiali dal contenuto ideologico alieno ai principi fascisti o disfattista dell'immagine nazionale. Meno conosciuti, invece, sono gli esiti prodotti da queste azioni. Rispetto agli innumerevoli saggi che si sono occupati di accompagnare il lettore attraverso la società del Ventennio, questo libro torna sul tema del "consenso" con alcune peculiarità: l'utilizzo dei materiali dell'intrattenimento interrogati come veri e propri documenti; uno scrupoloso lavoro sulle fonti archivistiche; l'attenzione all'impatto e ai risultati - pur senza trascurare le strategie e le modalità organizzative - di "propaganda cantata" da una parte e censura dall'altra. Ma, al di là delle ingerenze di uno Stato che ambiva ad essere totalitario, fino a che punto i ceti medi, serbatoio sociale privilegiato da Mussolini per la costruzione del consenso, percepirono queste manovre come i disegni di un regime pronto ad usare ogni mezzo per imporre il conformismo?

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